Questo sito è dedicato:
Andrea Landriscina
Il decalogo di questo sito
I cosiddetti movimenti di liberazione della donna, non hanno fatto in modo che uomini e donne, finalmente, possano avere pari dignità e diritti. Al contrario. Hanno semplicemente invertito il pendolo della storia, umiliando gli uomini e considerandoli tutti indistintamente come oppressori, mentre hanno esaltato le donne oltre i limiti del parossismo, tanto che oggi esse si considerano non solo di gran lunga meglio degli uomini sotto qualsiasi possibile punto di vista, ma addirittura una categoria superiore perfettissima ed eccellentissima, una razza superiore, un esempio in terra di divinità e di perfezione.
Pertanto non si è creata alcuna parità di diritti, di doveri e dignità ma si sono generate incredibili ingiustizie, a danno degli uomini, ingiustizie che questo sito si propone di raccontare, allo scopo di accendere un barlume di riflessione.
Oggi i maschi, per il solo fatto di essere maschi, nascono gravati da una colpa infinita, non quantificata né quantificabile, intollerabile, e sono sviliti in tutto quello che dicono e che fanno, derisi, sbeffeggiati, umiliati, e privati dei diritti più elementari, come quello di potere essere padri dei propri figli.
L'unico racconto che la società accetta (e impone!) è la vieta nenia della donna sempre, comunque e dovunque sfruttata, la grande narrazione femminista, come la definisce Rino dalla Vecchia, mentre il maschio sempre, comunque e dovunque oppressore e sfruttatore, e qualsiasi dubbio posto al riguardo suscita lo stesso furore aggressivo di chi mettesse in dubbio l'olocausto. L'obiezione non è accettabile nella società del pensiero unico.
In queste pagine non ho affatto intenzione di giustificare, come alcuni vorrebbero poter intendere maliziosamente, coloro che fanno cose ingiustificabili, come i padri latitanti di fronte ai figli o come coloro che usano la violenza, maltrattano, stuprano e sfruttano le donne, ma mi sono posto il compito di documentare, entro gli strettissimi limiti limiti di un sito personale realizzato nei ritagli di tempo, che le cose non sono proprio così come ci vengono raccontate, che la grande narrazione femminista è solo una storia e niente di più.
Il presente e i dati di fatto non la confermano.