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Bimbi nella bambagia
Uno dei miti più pericolosi di oggi è che i figli debbano essere allevati nella bambagia, in ambiente asettico, lontani da ogni problema, immaginando un mondo fatato e senza conflitti, un mondo utopico (nel senso pienamente etimologico, cioè che non esiste).
Questo è il risultato della ideologia femminista nell'educazione.
Uno dei compiti tipici della figura paterna è proprio quello di aiutare i figli ad affrontare le asperità della vita, di fare vedere ai figli che la vita non è affatto rose e fiori, che vivere vuol dire saper vivere il conflitto e nel conflitto, e che quindi bisogna saperlo affrontare a testa alta, senza scoraggiarsi e senza arretrare.
L'educazione femminista, al contrario, nega il conflitto, le difficoltà, i problemi in nome di una ipocrisia assoluta, di un mondo che non esiste né esisterà mai.
E così, questi bambini, cresciuti nella bambagia, di fronte alla prima vera difficoltà della vita soccombono tragicamente, infatti il suicidio è la prima (!!!) causa di morte nell'adolescenza.
Questa educazione politically correct (=ipocrita) porta al paradosso che i bambini non debbono nemmeno ascoltare le favole, perché dentro c' è il cattivo o ci sono delle difficoltà da superare, ma quegli stessi marmocchi possono tranquillamente passare la maggior parte del tempo davanti alla televisione a vedere le cose più oscene e violente che l'umanità abbia mai prodotto.
Le favole, come anche gli elementi problematici della vita reale, se affrontate con mamma e papà sono una grande occasione di crescita, se affrontati da soli appena si esce dalla bambagia, diventano ostacoli insormontabili di fronte ai quali troppo spesso si rimane senza risorse disponibili.
E non mi meraviglia che la fiaba più odiata e temuta (lo dicono le statistiche consultate) sia proprio quella di Hansel e Gretel, la fiaba nella quale i bambini riescono a farcela da soli contando unicamente sulle loro risorse (la cooperazione tra loro e l'intelligenza) e non sul solito intervento magico, che, poi, è la trasposizione immaginifica dell'intervento genitoriale.
Piccola antologia
A seguito riporto un po' di documentazione di tali orrori:

