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Antonio Landriscina

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energie:carburanti

Carburanti ecologici

La biobenzina

Il biodiesel

Rudolf Diesel aveva progettato originariamente, il suo motore per funzionare con l'olio di arachidi. In seguito molti fattori decisero a favore del petrolio, fino ad arrivare alla situazione che tutti conosciamo.
Mentre i primi motori diesel potevano essere alimentati con qualsiasi olio vegetale, i motori moderni hanno dei seri problemi di incompatibilità.
Questo costringe a dovere modificare, on un processo di transesterificazione, gli olii di semi, cosa che non è, poi, così complessa e può essere effettuata anche in casa.

Osservazioni

  • La biobenzina e il biodiesel sono tecnologie già mature e non richiedono pesanti costi né per la fabbricazione di nuovi impianti di produzione, né per l'acquisto di nuovi veicoli, al contrario di altre tecnologie, come l'idrogeno, che richiedono impianti costosissimi e la sostituzione di tutti i veicoli circolanti
  • L'inquinamento sarebbe drasticamente ridotto: infatti quello da particolati sarebbe ridotto a zero, quello da anidride carbonica sarebbe pure annullato, perché l'anidride emessa dalla combustione è la stessa che le piante hanno assorbito per crescere
  • Questi carburanti sarebbero frutto della produzione agricola e non più di quella estrattiva con una serie di conseguenze dalla portata incalcolabile
  • Molti paesi del mondo potrebbero diventare produttori di carburante in proprio
  • Già oggi i paesi dell'America Latina utilizzano biocarburanti per le loro automobili
  • Per poter vendere in America Latina, tutte le case di automobili debbono produrre modelli adatti al funzionamento con combustibili vegetali
  • Gli investimenti per aprire nuove produzioni di biocarburanti sarebbero irrisori, a fronte di vantaggi economici immensi
  • Crollerebbe l'emorragia di capitali verso i paesi arabi per l'importazione di petrolio
  • Le bilance dei pagamenti per ogni paese avrebbero dei notevoli vantaggi visto che così tanti capitali, che prima uscivano per l'acquisto di petrolio, rimarrebbero a sostenere l'economia interna
  • La politica economica del mondo sarebbe completamente ridisegnata senza più gli immensi squilibri a favore dei paesi arabi
  • I paesi arabi sarebbero costretti al ridimensionamento della loro arrogante politica di conquista economica (e forse anche del loro sostegno al terrorismo)
  • Non avremmo pochi, potentissimi e temutissimi petrolieri, capaci di tenere in mano la politica mondiale e di stabilire i prezzi secondo i loro capricci, ma tanti produttori in concorrenza tra loro con prezzi mantenuti bassi dal regime di libero mercato
  • La produzione di biodiesel dalle alghe risolverebbe il problema di competizione tra la produzione di biodiesel e le produzioni cerealicole.

Controindicazioni

  • Anche se i carburanti vegetali costituiscono una soluzione rispettosa per l'ambiente e per gli equilibri economici, difficilmente potrebbero competere col petrolio per l'immenso consumo di carburanti che si fa nel mondo industrializzato. Se l'intera Italia fosse coltivata centimetro per centimetro a piante per la produzione di carburante, questo sarebbe ancora insufficiente per coprire gli immensi consumi che abbiamo.
  • Visto che la produzione agricola di carburanti verrà messa in competizione con la produzione di alimentari, si determina un sensibile aumento dei costi per entrambi, a causa di una domanda eccessivamente lievitata. Già in America Latina il prezzo del mais, il principale cereale alimentare, è cresciuto a dismisura a causa della concorrenza agricola fatta dai biocarburanti.

Altre novità dai carburanti vegetali

energie/carburanti.txt · Ultima modifica: 2017/03/31 18:10 (modifica esterna)