Così parlò Baba Bau

È uscito il mio ultimo libro per le edizioni Lulu.

Così parlò Baba Bau – i 99 sutra della saggezza canina

Il titolo è “Così parlò Baba Bau: i 99 sutra della saggezza canina”

Mi sono immaginato che un saggio cane, avendo raggiunto l’illuminazione canina, istruisca un gruppo di discepoli nell’arte di raggiungere questa stessa illuminazione.

I sutra, quindi, sono scritti da un cane per dei cani.

C’è una prefazione, scritta in uno stile da filologo spocchioso, che racconta la storia di come tale testo sia giunto fino a noi, prefazione nella quale tutte le cose credibili sono inventate, mentre le cose incredibili sono vere; i sutra, invece, sono scritti in stile zen, tranquilli e sornioni.

La raccolta è divisa in quattro parti:

  1. I sutra della ciotola
  2. I sutra della gioia
  3. I sutra dell’amore
  4. I sutra della vita

Questi sono disposti secondo la serie di Fibonacci, e alla fine di tutto, c’è un sutra isolato soprannominato “coda”.

Chi desidera comprarlo non deve fare altro che un click sull’icona sottostante del negozio.

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.Sono graditissimi i feedback, che possono essere riportati anche come commenti a questa stessa pagina.

Cannabread: pane amaro e… fantasia

Jpeg

Cannabread

Ho l’hobby di fare il pane in casa con la macchina del pane e mi diverto ancora di più a sperimentare ogni genere di farine, lieviti e ricette.

L’ultima mia creazione l’ho denominato Cannabread.

E’ un pane fatto con farina di canapa, semi di canapa e semi di papavero.

Non è affatto buono di sapore, anzi , è molto amaro perché la farina di canapa è amarissima. Non esito a dire che come gusto è, forse, il peggior pane che abbia mai fatto nell’ultimo anno.

Eppure, dopo averne mangiato una fetta, sono tutti così felici…

Deh cantami, o Muso…

Scultura di Fieno di Julia Artico - Fotografia di Lisa Calabrese

Scultura di Fieno di Julia Artico & Fotografia di Lisa Calabrese

Deh cantami o Muso, sul mio pianoforte
grugniti melliflui ed arie contorte
ché tutti gli amici, presenti e perplessi,
capiscano solo quant’io li sfottessi.

Facocero immenso, tu sei il mio Vate
ispiri al mio ingegno idee prelibate
mi apri la mente e la fantasia
mi stimoli a scriverti questa poesia.

Se rido ogni giorno non è per stoltezza:
la mia terapia si chiama allegrezza,
se pure più d’uno per questo si offende
a rider di cuore la vita risplende.

[Filastrocca di S. Silvestro 2014]

Già fatto?

Che meraviglia! Per festeggiare l’arrivo della primavera, il popolare governo-talk-show, decide di cambiare il cuore della costituzione in pochissime ore, usando come principio ispiratore lo slogan “già fatto?” reduce dal grande successo nelle pubblicità degli aghi indolori.
In tempi record, assolutamente imbattibili, appronta un meraviglioso capolavoro di paradossi incrociati che darà ai comici un enorme superlavoro e una carriera lunga e garantita.
Avremo finalmente il conflitto di interessi come diritto, ma che dico, addirittura prassi costituzionale.
E’ stupenda questa rivoluzione copernicana: il futuro senato, costituito da eletti degli enti di governo locale, potrà legiferare sugli enti locali stessi, per cui potere legislativo, ed esecutivo saranno incarnati dalle stesse persone che saranno contemporaneamente anche controllati e controllori, legiferati e legiferatori, comandanti e comandati (o mamma! … come mi piacciono gli scioglilingua).
Nemmeno i miei amici complottisti incalliti sarebbero arrivati a concepire questo capolavoro. Abbiamo dei geni al governo: giù il cappello signori, ammirate, riflettete, provate ammirazione e rispetto, e, soprattutto, tacete attoniti, perché è la cosa che fa loro più piacere.
Pensare che solo un paio di anni fa c’era un gruppo di nostalgici della Fata Turchina che dicevano che “la costituzione non si tocca”. Per miracolo di S.Matteo si sono trasformati tutti in statue di sale.