Compriamo la luna

Compra la luna

Da “il Bologna” del 6-1-2007
Sono allibito dalla follia predatoria.
Dopo avere arraffato ogni angolo possibile sul pianeta presente, dopo averlo sfruttato, logorato, inquinato e distrutto, ci stiamo rivolgendo agli altri pianeti.
Ci sono agenzie che vendono stelle, galassie, comete, pianeti; per chi non può permetterselo si possono acquistare anche solo porzioni di essi, in condominio.
La cosa che più mi diverte è che si tratta di una truffa galattica (è il caso di dirlo) visto che i venditori non possono minimamente dimostrare la loro proprietà su ciò che vendono, così pure gli acquirenti che pagano a caro prezzo carta straccia.
E poi, anche prendere possesso di queste proprietà è una cosa molto difficile da ipotizzare.
E poi, diamine, ma il Padreterno ha mai annunciato di avere istituito un catasto cosmico?

Commercio equo

Pur rimanendo affascinato da un modello economico così rivoluzionario, penso che non è comprando il prodotto B piuttosto che il prodotto A che possiamo risolvere il problema dei retti rapporti umani.

Bianco Natal

Ovvero: il Natale visto da un guastafeste.

Mentre tutte le feste religiose nell’occidente laicista stanno perdendo sempre più valore, fino a ridursi a delle obsolete formalità, la festa del Natale è in costante ascesa.
Perfino negli Stati Uniti, dove esporre un crocifisso in un’università cattolica è considerato un’offesa per i non credenti, il Natale è celebratissimo, anche se il suo nome viene taciuto sotto l’ipocrisia del politically correct, nominando solo genericamente le feste, che comprendono anche il capodanno.
Questa ricorrenza, tuttavia, ha una storia molto più travagliata di quanto si potrebbe immaginare e, come festa, è stata fino a poco tempo fa, una festa di minore importanza. Continua a leggere

Pubblicità e privacy

Siamo continuamente bersagliati dalla pubblicità.

Sotto forma elettronica (migliaia di email indesiderate ci intasano i nostri computer), sotto forma cartacea (le nostre caselle delle lettere sono zeppe di volantini) e sotto ogni altra forma. Foreste intere vengono abbattute per stampare inutili volantini che nella maggior parte dei casi vengono prontamente cestinati. Spendiamo soldi a farci installare la cassetta postale per la pubblicità nei condomini, ad installare filtri e servizi antispam nella nostra posta elettronica. E spesso squilla il telefono per avvertirci che il mobilificio tal dei tali è in promozione e che la compagnia telefonica tal altra fa una nuova offerta. Ci suonano alla porta per promuovere la marca di surgelati e ci fermano per strada mentre abbiamo fretta per darci l’inutile volantino del nuovo calzaturificio, mentre il cellulare squilla per l’SMS di un nuovo ristorante. Continua a leggere